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Problemi

Eutrofizzazione delle acque

Il problema principale è l'eutrofizzazione, cioè la ricchezza delle sostanze nutritive (nitrati e fosfati) nell'ambiente acquatico, che creano un disequilibrio negativo per l'intero ecosistema. Le cause sono dovute alla pressione antropica, ed in particolare agli apporti derivanti ancora dalla rete fognaria, pur dopo la depurazione delle acque nere, le acque di scolo provenienti dal comprensorio di bonifica che raccolgono i nutrienti provenienti dai terreni agricoli e dalla mineralizzazione della torba, le acque reflue provenienti da alcune attività produttive. L'eutrofizzazione produce un incremento abnorme di fitoplancton con una diminuzione di scambi gassosi e limpidità dell'acqua.
 

Salinità

La salinizzazione delle acque è dovuta all'ingressione dell'acqua salata dal canale Burlamacca (potrebbe anche avvenire un richiamo dell'acqua salata dovuto all'innalzamento del cuneo salino, ma non è il caso del Lago di Massaciuccoli).
 

Interrimento

È un fenomeno tipico delle zone umide, accentuato dalla presenza di zone agricole nelle quali le lavorazioni del terreno con il rimescolamento e lo spostamento di terra si creano dei danni alla stabilità della zona adiacente al lago.
 

Ricambio idrico

Il continuo rinnovo delle acque garantisce la qualità delle stesse. Ma l'utilizzo delle acque delle sorgenti e delle falde per fini idropotabili, ha ridotto l'apporto di acque limpide, con riduzione del necessario ricambio.
 

Bilancio idrico

In questi ultimi anni il bilancio idrico ha evidenziato uno scompenso tra i quantitativi di acqua in uscita rispetto a quelli in entrata. Questo è un deficit idrico nel periodo caldo, che determina l'abbassamento del livello delle acque e la reimmissione nel bacino delle acque della falda superficiale, che è alimentata dalle acque di irrigazione, arricchite perciò di nutrienti. Nel periodo autunno-invernale si assiste invece, data una piovosità sempre più concentrata in brevi periodi temporali, a fenomeni di innalzamento dei livelli delle acque con rischio di esondazione.
 

Subsidenza

La bonifica meccanica attuata negli anni trenta del secolo scorso, ha innescato un progressivo fenomeno di subsidenza dei terreni, accentuato dalla natura torbosa dei terreni. Questo ha raggiunto livelli tali da rendere del tutto inefficace, in alcune aree la cui dimensione sta progressivamente aumentando, l'opera stessa di bonifica e rendono i terreni non utilizzabili per le coltivazioni agrarie. A questo fenomeno è associato anche quello della mineralizzazione della torba con conseguente rilascio di fosfati che sono poi immessi nelle acque del bacino.
 

Sovrasfruttamento della falda

Nel bacino di Massaciuccoli e nelle aree contermini sono presenti, nelle zone alte o bonificate, una grande quantità di pozzi a scopo prevalentemente irriguo e potabile, che favoriscono il richiamo del cuneo salino.
 

Specie alloctone

La specie più "pericolosa" presente nel lago è sicuramente il gambero rosso della Louisiana Procambarus clarkii, che si è moltiplicato in modo esplosivo, determinando l'estinzione e la forte sofferenza della fauna ittica autoctona. Data la sua abitudine di scavare lunghe tane fino a 1,5 m., ha creato anche numerosi problemi strutturali alle sponde, sia del lago che dei canali circostanti.
 

Flora di particolare interesse

La sfagneta è l'unica esistente nell'area del Mediterraneo a livello del mare e rappresenta un relitto del Terziario e del Quaternario. L'abbassamento del livello della falda mette in crisi nel periodo estivo la sopravvivenza della sfagneta e favorisce la colonizzazione di altre essenze. Si rende perciò necessario un monitoraggio costante e interventi per impedire che diminuisca l'areale della sfagneta.