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Azioni necessarie

Per risanare il bacino del Massaciuccoli la Regione Toscana lo ha inserito, nel Piano Regionale di Azione Ambientale, tra le aree critiche, individuando alcune azioni che si ritiene possano concorrere al risanamento:

  • Completare il convogliamento delle acque nere e migliorare il processo depurativo prevedendo anche un procedimento terziario di abbattimento dei fosfati e dei nitrati. L'intervento è finalizzato a ridurre una delle cause dell'eutrofizzazione.
  • Eliminazione di alcuni elementi puntuali di possibile inquinamento delle acque.
  • Incrementare gli apporti di acqua nel lago per favorire il ricambio idrico e apportare un sostanziale contributo positivo alla qualità delle acque.
  • Fitodepurazione delle acque raccolte dai terreni agricoli, per trattenere i nutrienti in esse contenuti.
  • Intercettare il materiale terroso dilavato dalle acque piovane ed impedire che sia trascinato nel lago.
  • Indirizzare le scelte colturali e le modalità di coltivazione alle forme più compatibili con la situazione critica delle acque del lago di Massaciuccoli, per ridurre gli apporti degli elementi della chimica di sintesi che sono poi convogliate nelle acque del lago, ridurre la lisciviazione dei terreni e ridurre l'utilizzo dell'acqua irrigua.
  • Interrompere la mineralizzazione della torba.
  • Contrastare la subsidenza dei terreni.
  • Risanamento dei fondali del lago.
  • Contrastare la presenza e diffusione del fitoplancton e favorire i processi che portano alla formazione di zooplancton
  • Prevedere efficaci modalità di allontanamento delle acque per evitare i rischi di esondazione nel periodo autunno-invernale e comunque nei casi di improvviso innalzamento dei livelli delle acque del bacino.
  • Impedire l'ingresso dell'acqua salata nel lago di Massaciuccoli
  • Contenere la popolazione delle specie alloctone, in particolare del gambero rosso della Louisiana Procambarus clarkii, per i suoi effetti negativi nei confronti della fauna e della flora tipica del lago, e per i danni che potrebbe causare alle arginature presenti, con indebolimento delle stesse e rischio di rotture, non sempre facilmente individuabili preventivamente.
  • Gestione delle aree palustri (canneto e falasco) per garantire un habitat ideale per le varie specie di avifauna presenti nel bacino del Massaciuccoli.
  • Gestione dell'ambiente naturale in funzione della presenza di avifauna e di permanenza di specie vegetali di particolare interesse geobotanico.
  • Monitoraggio della sfagneta ed interventi tesi a garantirne il permanere.