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Vivere il Parco

Conoscere e capire i delicati equilibri della natura, promuovere il territorio, riscoprire l'antico sapore delle nostre tradizioni, stupirsi per la bellezza del nostro paesaggio oppure semplicemente passare una bella giornata in un ambiente unico…

La libera e consapevole fruizione del Parco è un elemento per noi imprescindibile che vogliamo rilanciare nell'ottica di far crescere la consapevolezza della stretta dipendenza che lega l'uomo alla natura.

I Parchi ci aiutano nella ricerca di questa simbiosi o più semplicemente, come scriveva J. F. Kennedy: "i Parchi sono l'esempio più completo dell'uso intelligente delle risorse naturali".

Le finalità dell'Ente Parco sono rivolte alla tutela delle caratteristiche naturali, ambientali e storiche del litorale Pisano e Lucchese in funzione dell'uso sociale di tali valori, nonché la promozione della ricerca scientifica e della didattica naturalistica.

Siamo convinti che per tutelare la natura sia necessario innanzitutto farla conoscere ed apprezzare, sviluppando nel visitatore, piccolo o adulto, turisti o scolaresche, una sensibilità rispetto ai temi ambientali.

All'interno del Parco ci sono delle zone ad accesso libero ed altre che richiedono l'accompagnamento di guide ambientali, come in alcune riserve naturali.

Prima di esaminare in dettaglio le singole aree comprese nel territorio, vogliamo dare una definizione di Parco, spesso confusa con quella specifica per le riserve.

I parchi sono oasi naturali, aree di particolare interesse naturalistico, o storico-culturale, che rispondono a determinati criteri stabiliti dalla legge.

Le riserve invece sono rappresentate da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine che contengano una o più specie naturalisticamente rilevanti della fauna e della flora, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche.

Un "parco" non è quindi una "riserva naturale", sebbene possa comprendere zone opportunamente destinate a riserva, custodite e protette rigidamente.Nello specifico, il Parco regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, costituito da un territorio molto vasto, dai contorni fortemente compromessi e comprendente zone fortemente alterate a livello antropico, viene istituito con lo scopo di salvaguardare tutte quelle zone naturali, relitti di un ambiente incontaminato e campioni di un territorio da considerare alla stregua di "riserva". Il Parco ha dunque operato nella conservazione e nella ricostruzione del territorio portando avanti progetti di conservazione in collaborazione con università ed enti pubblici e privati.

La storia di questi luoghi, può essere letta quale storia di sfruttamento economico, di ricerca di un valore aggiunto che, senza particolari interventi culturali, non si sarebbe potuto ottenere. Il parco può essere allora inteso anche quale condizione per poter ottenere nuovamente quei benefici che, pur parzialmente, furono ottenuti con le bonifiche e altri particolari interventi.

È inoltre da ricordare che un Parco non viene istituito al fine di proteggere una determinata specie vegetale e/o faunistica né, tanto meno, per un romantico desiderio di natura. Un Parco è bensì istituito

  • per la necessità di pianificare un territorio urbanizzato e metropolitano allo sbando;
  • di controllare un ambiente appestato da un inquinamento crescente;
  • dall'esigenza di stabilire un nuovo equilibrio culturale ed economico dovuto proprio alla trasformazione epocale che stiamo assistendo. 
La sfida risiede nel mantenere vivo l'interesse per la conservazione degli ambienti ancora incontaminati e per il recupero dell'ambiente modificato (la natura alterata) senza perdere iniziativa poiché scoraggiati dalla difficoltà di tale impresa.
Riserva del Chiarone
(foto di Archivio Parco)
Escursione
(foto di PR Migliarino San Rossore Massaciuccoli)
Paduletto, osservatorio Bulleri
(foto di Giovanni Frescura)