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Il Parco delle Acque

Studio dei percorsi d'acqua per l'attraversamento del Parco - 1985

Grazie alla cartografia storica si capisce bene perchè oltre ad essere il parco delle Tenute è anche il Parco delle Acque. È possibile visitare l'intero territorio del Parco per giorni con una canoa da diporto o un barchino. Si può partire dal Quartiere Apuania in città, a Viareggio, e risalire la Burlamacca fino alle Quindici. Qui si capisce cosa voleva dire Mario Tobino con l'espressione Viareggio più bella dell'oriente: sembra di essere nel Vietnam. Si risale fino al lago, lungo i vari canali, le bilance e il falasco e si possono vedere le sponde pucciniane, Torre del Lago e Massaciuccoli, le dimore che vi si affacciano. Da qui si entra nella Barra-Barretta e si scende verso il Serchio, nel territorio di Vecchiano, con sosta da Menotti per rifocillarsi. Il Serchio è un fiume bellissimo, naturale, che può essere navigato fino alla Bocca (Ecco la sabbia tra i ginepri rari / vergine d'orme come nei deserti...), vedere San Rossore dal mare ed entrare in Arno. Si va verso Pisa oppure si sceglie il Canale dei Navicelli che ci porta fino al Calambrone dove molte ancora sono le alternative. Un'esperienza unica e anche filosofica perché ci fa capire che vedere le stesse cose da un diverso punto di vista è molto innovativo e che le nuove frontiere sono anche quelle sotto casa.

Il lago di Massaciuccoli e le aree palustri rappresentano sicuramente una delle zone più delicate e al contempo più suggestive del Parco.

Il  problema della qualità delle acque, che tuttavia sembrano migliorare per motivi naturali, indotti dal cambio delle condizioni climatiche e  una serie di segnali portano indicazioni positive, ma certo non escludono di continuare un'attività di valutazione e di ricerca di soluzioni che garantiscano la qualità, senza perseguire progetti faraonici costosi e di esito non certo. Il lago è un luogo di eccezionale importanza storica, paesaggistica e ambientale. Sono gli ambienti di Puccini, ma soprattutto sono luoghi di comunità che hanno costruito una civiltà (documentata per esempio dalle foto Alinari) e un sistema di attività che devono essere studiate e possibilmente recuperate. Diventa quindi importante trovare il modo di recuperare una tradizione del falasco, delle canne, di metodi costruttivi usati per realizzare bilance, barchini e il loro ricovero e altre strutture tipiche del paesaggio del lago.

E' sempre più necessario mettere insieme tutti i soggetti che possano avere interessi turistico-culturali-sportivi e individuare azioni e progetti di ampio respiro fino ad abbracciare altre aree simili come il Padule di Fucecchio, il Lago di Porta, il bacino dell'Arno e il bacino del  Serchio  Le numerose realtà che operano a vario titolo sul Lago di Massaciuccoli rendono questo sito particolarmente adatto alla realizzazione di azioni di coordinamento e di conseguente valorizzazione

Di seguito si elencano, suddivisi per area, i soggetti che operano sul Lago attraverso attività di fruizione, educazione, formazione, attività sportive e culturali (l'elenco potrebbe non essere completo):

AREA Porticciolo di Torre del Lago:

AREA Porticciolo di Massaciuccoli:

AREA San Rocchino:

AREA della Lisca:

Zone umide
(foto di Archivio Parco)
Mare di San Rossore
(foto di Archivio Parco)
Lama Galera
(foto di Chiara Muntoni)
Tenuta di San Rossore
(foto di Ciampi Mario)
Ingresso camminamento Oasi Lipu Massaciuccoli
(foto di Del Freo)