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Lago e Padule di Massaciuccoli

Il lago di Massaciuccoli e le aree palustri circostanti, con oltre 2000 Kmq di superficie, formano la zona umida di origine retrodunale più estesa della Toscana. Il lago oggi ha perso l'antico aspetto di laguna salmastra, ed è considerato un tipico lago-stagno per la profondità media inferiore ai 2 m (la massima è di 4,40) e salinità inferiore a 500 mg/l; il fondo del lago è al di sotto del livello del mare. La sua forma è più o meno circolare, con un perimetro di oltre 10 Km. La superficie del bacino ha subito una drastica riduzione negli ultimi secoli a causa delle continue bonifiche, avvenute soprattutto nel XX secolo.

La nascita del piccolo borgo di Massaciuccoli risale all'epoca romana. Sono del I sec. d.c. le ville residenziali come quella dei Venulei - patrizi romani di Pisa - nel I sec d.c., con annessi complessi termali, come quello ancora oggi visibile a ridosso della chiesa, in posizione panoramica sul lago. L'altro centro importante, Torre del Lago, risale al XVIII sec., epoca delle prime importanti bonifiche. La località è resa famosa dal grande compositore lucchese Giacomo Puccini, che vi abitò a lungo in una villa oggi trasformata in museo.

Negli ultimi anni, le acque del bacino di Massaciuccoli hanno subito un progressivo inquinamento sia in conseguenza dello sviluppo industriale del litorale versiliese, che per il moderno sviluppo agricolo delle zone circostanti, con conseguente uso massiccio di diserbanti, antiparassitari e concimi chimici.

L'attuale conformazione del Lago, come quella del territorio che lo comprende, deriva dalle diverse oscillazioni del livello del mare succedutesi in epoche geologiche diverse e causate dalla quantità di acqua rilasciata nello sfaldarsi dei ghiacciai marini durante l'alternarsi dei periodi interglaciali a quelli glaciali, oltre che dall'azione di assestamento provocata dalle spinte e tensioni tra la costa africana e quella europea avvenuta lungo milioni di anni.

Circa 4000 anni fa, a seguito dei processi suddetti, si erano venuti a formare sulle spiagge della zona dei tomboli composti da una serie di dune il cui insieme originava una barra sabbiosa, poi incrementata dai detriti depositati dai fiumi e dai canali che sfociavano su questo tratto di costa, con seguente  e progressivo avanzamento dei confini di quest'ultimo.

Questo fenomeno, combinandosi alla forza e ai percorsi delle correnti marine e alle successive costruzione di opere urbane presso la foce dei fiumi, è ancora oggi attivo nel disegnare i mobili confini delle marine versiliesi, dove a volte, ai lati della foce di uno stesso canale, assistiamo allo svolgersi dei fenomeni contrari.  Con il definitivo consolidamento di questi cordoni, si arriva all'attuale disposizione del territorio in quattro fasce parallele:

  • Arenile, vero e proprio, soggetto ai mutamenti provocati dalle mareggiate.
  • Fascia dunale, della larghezza di poche centinaia di metri e composta da cumuli di sabbia consolidati dalla presenza di particolari vegetazioni, quali lo sparto o l'elicriso.
  • Fascia di macchia mediterranea, costituita soprattutto da lecci, querce, pini marittimi e domestici, con un folto e vario sottobosco.
  • Area più interna, composta nella parte meridionale della Versilia dal bacino lacustre del Lago di Massaciuccoli circondato da una prima zona umida composta di canali e specchi d'acqua e di una seconda area di terreni seminativi che formano il comprensorio di bonifica.

 

Approfondimenti:

- Il Lago di Massaciuccoli e le Terre Umide - Edizioni Caleidoscopio

 

Lago di Massaciuccoli
(foto di Archivio Parco)
Lago di Massaciuccoli
(foto di Archivio Parco)
Ingresso camminamento Oasi Lipu Massaciuccoli
(foto di Del Freo)