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Incendi

Il territorio della Regione Toscana è coperto per oltre il 50% da boschi. Appare quindi evidente che il tema della lotta agli incendi assuma grande importanza per tutta la collettività e di conseguenza per le istituzioni impegnate a garantire con la loro opera la salvaguardia dell'ambiente naturale.

La Regione Toscana con la L.R. 39/2000 Legge forestale della Toscana ed il successivo Regolamento ha provveduto ad adeguare le proprie norme antincendi boschivi alla legislazione statale. Con questi due strumenti vengono definiti i periodi, le aree a rischio e le azioni di carattere preventivo necessarie a diminuire o limitare il rischio di incendi.

Se avvisti un incendio di bosco chiama subito uno dei seguenti numeri:
800 425 425
S.O.U.P. (Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana)
1515 Corpo Forestale dello Stato
115 Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

Legislazione antincendi boschivi
L.R. 39/2000 Legge Forestale della Toscana D.P.G.R. 48/R dell'08/08/2003
Regolamento Forestale della Toscana e successive modifiche introdotte con D.P.G.R. 32/R del 16/03/10

Una particolare attenzione viene posta su divieti e prescrizioni preventive, come ad esempio il divieto di accendere fuochi nelle aree boscate ed in quelle limitrofe che, se infranti, danno luogo a sanzioni anche molto pesanti. Sono inoltre segnalati importanti vincoli finalizzati ad evitare azioni di incendio doloso per interessi di vario genere: ad esempio, nelle aree bruciate è vietata la edificabilità e il pascolo per 10 anni.

In caso di abbruciamento di residui vegetali o di accensione di fuochi in aree boscate o nelle immediate vicinanze, è importante conoscere alcuni elementi essenziali per evitare che i fuochi sfuggano al controllo:

  1. i periodi a rischio nei quali prestare particolare attenzione;
  2. le aree a rischio che sono soggette alle norme di prevenzione;
  3. le azioni a rischio che possono causare l'innesco di incendi boschivi e sono pertanto vietate oppure consentite solo nel caso in cui vengano prese particolari precauzioni.

Periodi a rischio
Il periodo a rischio di incendio è quello compreso fra il 1° Luglio ed il 31 Agosto.
Le province possono modificare tale periodo o istituire periodi a rischio diversi anche per singole aree omogenee per caratteristiche vegetazionali.

Aree a rischio
Le aree a rischio sono costituite da:

  • i boschi e gli arbusteti
  • gli impianti di arboricoltura da legno
  • la fascia di terreno contigua alle suddette aree di larghezza pari a:
    200 metri, nei periodi a rischio di incendi;
    50 metri nel restante periodo dell'anno.

Le stesse norme di prevenzione previste per il bosco e la fascia di 200 metri contigua al bosco valgono anche per gli impianti di arboricoltura da legno: ad esempio, pioppete o noceti o altre specie forestali come definite dalla normativa in materia.

Azioni a rischio
Nelle aree a rischio sono vietate le seguenti azioni che possono determinare l'innesco di incendi:

  • l'abbruciamento di residui vegetali;
  • l'accensione di fuochi e di carbonaie;
  • l'uso di strumenti o attrezzature a fiamma libera o che possano produrre scintille o faville;
  • l'accumulo o stoccaggio all'aperto di fieno, paglia o altri materiali facilmente infiammabili.

Abbruciamento di residui vegetali

  • nei boschi, negli arbusteti e negli impianti arboricoltura da legno:
    • l'abbruciamento di materiale derivante da utilizzazioni ed operazioni colturali è soggetto ad autorizzazione da parte della provincia o della comunità montana competente per territorio. L'autorizzazione indicherà le norme di prevenzione a cui attenersi e le precauzioni da osservare.
      È comunque vietato compiere abbruciamenti nei periodi a rischio.
  • nei castagneti da frutto:
    • è consentito per i materiali provenienti dalla potatura e dalla ripulitura degli stessi nei periodi a rischio l'abbruciamento può essere effettuato esclusivamente tra l'alba e le nove del mattino.
  • nelle fasce di terreno contigue ai boschi ed aree assimilate:
    • non è consentito nei periodi a rischio, in una fascia di 200 metri contigua ai boschi ed alle aree assimilate
    • è consentito nei periodi non a rischio, in una fascia di 50 metri contigua ai boschi ed alle aree assimilate purché eseguito nel rispetto delle norme di precauzione per l'accensione dei fuochi.

Accensione di fuochi

  • regole generali da rispettare sempre
    • vedi: "Norme di precauzione per l'accensione dei fuochi".
  • per esigenze personali
    • Nei boschi l'accensione di fuochi per esigenze personali è consentita, nei soli periodi non a rischio, con le precauzioni previste dal Regolamento forestale, limitatamente a quanto necessario per il riscaldamento o la cottura di vivande.
      Nel rispetto delle precauzioni sottoindicate è inoltre sempre consentita l'accensione delle carbonaie come pure l'accensione di fuochi nei bracieri, barbecue o in altre strutture fisse presenti nelle aree attrezzate, autorizzate a tale scopo.
      In qualsiasi caso di accensione di fuochi devono essere sempre rispettate le seguenti precauzioni:
      • utilizzare spazi ripuliti, isolati da materiale infiammabile e lontani da cumuli di vegetazione secca;
      • adottare le cautele per evitare la propagazione del fuoco e di faville alla vegetazione spontanea o coltivata, in relazione alla combustibilità della stessa e alle condizioni climatiche di ventosità;
      • osservare una costante sorveglianza del fuoco fino al suo completo spegnimento.
      • in caso di aree attrezzate non accendere fuochi al di fuori di braceri, barbecue e strutture fisse presenti nelle stesse aree;
      • osservare le prescrizioni e le precauzioni specificamente indicate per l'uso delle aree attrezzate.

Uso di strumenti o attrezzature a fiamma libera o che possono produrre scintille o faville

  • Nei boschi e nelle altre aree a rischio l'uso di apparecchi che generino fiamma libera, nonché di strumenti o attrezzature che possono produrre scintille o faville, è consentito solo nei periodi non definiti a rischio.
    Gli apparecchi devono essere usati in aree prive di vegetazione e di altri materiali infiammabili, tenendo sotto costante controllo l'area oggetto dei lavori ed allestendo presidi o strumenti idonei all'immediato spegnimento di principi di incendio.
    Nei periodi a rischio è consentito nelle pertinenze dei fabbricati entro 20 metri dagli stessi.
    Attenzione! Nei periodi a rischio le comunità montane e le province, per i territori di propria competenza, possono prevedere modalità di comunicazione preventiva dell'esecuzione degli abbruciamenti. Le province possono vietare ogni forma di abbruciamento di residui vegetali.

Accumulo o stoccaggio all'aperto di fieno, paglia o altri materiali facilmente infiammabili

  • nei terreni agricoli, nei prati e nei prati-pascoli: è consentito per i materiali vegetali derivanti da sfalcio, limitatamente al periodo di tempo necessario alle operazioni di fienagione e raccolta;
  • nei boschi e negli impianti di arboricoltura da legno: è consentito il solo accumulo di materiale di risulta dei tagli boschivi, in conformità alle disposizioni del regolamento forestale;
  • nei terreni di qualunque destinazione: è consentito l'accumulo all'aperto del legname e del materiale di risulta da operazioni di potatura di piante da frutto o ornamentali;
  • nei terreni boscati: è consentito lo stoccaggio di materiale vegetale derivante dalla operazioni di sfalcio, nonché da altre attività agricole, purché il materiale sia ordinatamente accumulato e intorno allo stesso mantenuta una fascia di almeno cinque metri ripulita di vegetazione;
  • nelle altre aree l'accensione dei fuochi e l'abbruciamento di residui vegetali è consentito, adottando le necessarie cautele per evitare il propagarsi incontrollato del fuoco, in particolare:
    • deve essere tenuto sotto costante controllo, abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento, assicurandosi di non lasciare tizzoni o braci non completamente spenti;
    • non deve essere effettuato in presenza di vento intenso;
    • per le stoppie di cereali o altri materiali non concentrati in cumuli, in assenza di barriere idonee che impediscano la propagazione del fuoco, deve essere creata una fascia d'isolamento, della larghezza minima di 5 metri, costituita da terreno lavorato, o comunque privo di vegetazione ed in grado di isolare l'area oggetto dell'abbruciamento.

Nei periodi a rischio l'abbruciamento deve essere effettuato esclusivamente tra l'alba e le dieci del mattino.

Vincoli
Alla utilizzazione dei terreni percorsi dal fuoco, la legge regionale stabilisce specifici vincoli.

  1. divieto per 10 anni di pascolo nei boschi;
  2. divieto per 5 anni dell'esercizio di attività venatoria nei boschi (con superficie percorsa dal fuoco maggiore di 1 ha ed in presenza di tabellazione);
  3. divieto per 15 anni di trasformazione del bosco, e dei pascoli entro 50 metri, in altra qualità di coltura;
  4. divieto per 10 anni di realizzazione di edifici o strutture per insediamenti civili o attività produttive nei boschi, e nei pascoli entro 50 metri.

Abbruciare i residui vegetali
Gli abbruciamenti di residui vegetali sono consentiti alle seguenti condizioni:

  • che le operazioni riguardino esclusivamente i residui lignocellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, di potatura, ripulitura o da altri interventi agricoli e forestali;
  • che il rilascio, la triturazione, l'abbruciamento siano effettuati entro 250 metri dal luogo di produzione del materiale lignocellulosico;
  • che il materiale triturato e le ceneri siano reimpiegate nel ciclo colturale come sostanze concimanti o ammendanti tramite distribuzione e lo spessore del materiale distribuito non superi i 15 cm. nel caso di triturazione e i 5 cm. nel caso di ceneri. La formazione di cumuli è consentita per il tempo strettamente necessario al reimpiego.

Devono essere, inoltre, rispettate le norme antincendi boschivi che approfondiamo di seguito, indicando la prescrizione e la relativa sanzione in caso di inosservanza.

Norme generali di prevenzione AIB
In caso di abbruciamento di residui vegetali, sono due le prescrizioni antincendio del Regolamento Forestale della Toscana valide tutto l'anno, indipendentemente dal periodo a rischio e dalla distanza dal bosco o dagli impianti di arboricoltura da legno:

  1. è espressamente vietata l'accensione di fuochi in presenza di vento intenso.
    Sanzione: 240,00 euro nel periodo a rischio (120,00 euro nei restanti periodi).
  2. l'abbruciamento deve essere tenuto sotto costante controllo, abbandonando la zona solo dopo essersi accertati del completo spegnimento.
    Sanzione: 240,00 euro nel periodo a rischio (120,00 euro nei restanti periodi).

L'abbruciamento di residui vegetali provenienti da potature e/o interventi forestali, all'interno dei boschi, degli arbusteti e degli impianti di arboricoltura è assolutamente vietato nei periodi a rischio e soggetto ad autorizzazione nei periodi non a rischio. Sanzione: 240,00 euro nel periodo a rischio (120,00 euro nei restanti periodi) Nei periodi a rischio, nei boschi e arbusteti dei comuni classificati a rischio particolarmente elevato (come di seguito indicati) la sanzione è di 2.066,00 euro.

Norme AIB valide nei periodi a rischio
Gli abbruciamenti di residui vegetali nella fascia di 200 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno non sono consentiti nei periodi a rischio incendi. Sanzione: 240,00 euro.

Gli abbruciamenti nella fascia oltre i 200 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno sono consentiti dall'alba e fino alle 10 del mattino. Sanzione: 240,00 euro.

Nei castagneti da frutto gli abbruciamenti di residui vegetali provenienti da ripulitura/potatura sono consentiti a condizione che siano effettuati:

  • dall'alba e fino alle 9 del mattino;
  • in spazi vuoti e ripuliti dalla vegetazione;
  • concentrando il materiale in piccoli cumuli.

Sanzione in caso di mancato rispetto di una delle suddette prescrizioni: 240,00 euro.

Le Province hanno comunque la facoltà di vietare sia gli abbruciamenti nella fascia oltre i 200 metri, sia quelli all'interno dei castagneti da frutto.

Norme AIB valide nei periodi non a rischio
Gli abbruciamenti nella fascia di 50 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno e gli abbruciamenti di residui vegetali provenienti da ripulitura di castagneti da frutto sono consentiti a condizione che siano effettuati:

  • in spazi vuoti e ripuliti dalla vegetazione;
  • concentrando il materiale in piccoli cumuli.

Sanzione in caso di mancato rispetto di una delle suddette prescrizioni: 120,00 euro.
Per gli abbruciamenti nella fascia oltre i 50 metri dal bosco, dagli arbusteti e dagli impianti di arboricoltura da legno valgono le norme generali. Sanzione: 120,00 euro.


Norme di precauzione per l'accensione dei fuochi DA RISPETTARE SEMPRE
Tutte le accensioni o abbruciamenti devono essere effettuate:
  • in spazi vuoti preventivamente ripuliti ed isolati da vegetazione e residui infiammabili e, comunque, lontano da cumuli di vegetazione secca o combustibile;
  • con cumuli di modeste dimensioni sempre immediatamente estinguibili con gli attrezzi a disposizione;
  • con un controllo costante da parte di un sufficiente numero di persone fino al completo spegnimento del fuoco e con la verifica, prima dell'abbandono del luogo, del completo spegnimento di tizzoni e braci.

Devono comunque essere evitati:

  • i giorni e i momenti di vento intenso;
  • le abbruciature andanti.

Attenzione!

  • In ogni caso è regolamentato qualsiasi abbruciamento di materiale vegetale, anche al di fuori dei boschi;
  • In alcuni comuni le aree boscate sono a particolare rischio di incendio e le sanzioni possono essere decuplicate.


PDF Regione Toscana - Brochure prevenzione incendi (2006) (2,6Mb)
PDF Regione Toscana - Brochure prevenzione abbruciamenti (2,73Mb)