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Presenza antropica eccessiva

Minacce - 2. Presenza antropica eccessiva e incontrollata e azioni connesse allo sviluppo turistico

Un intenso carico turistico estivo è causa di azioni dirette e indirette di alterazione di habitat di interesse comunitario e prioritari (Dune costiere con Juniperus spp.*, Paludi calcaree con Cladium mariscus e specie del Caricion davallianae *, Dune mobili embrionali, Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (dune bianche), Vegetazione annua delle linee di deposito marine, Dune fisse del litorale di Crucianellion maritimae. In particolare, nel pSIC "Dune litoranee di Torre del Lago", il passaggio del carico turistico, intenso e incontrollato, concentrato soprattutto nel periodo estivo, ha provocato un forte sentieramento in tutta l'area dunale, con grave alterazione delle fasce vegetazionali. I sentieri hanno inoltre un andamento per lo più perpendicolare alla linea di costa, elemento che favorisce l'erosione eolica.

In relazione alla presenza turistica, sulla duna vengono regolarmente effettuate azioni di pulizia e spianamento meccanico della spiaggia, con eliminazione delle comunità associate ai materiali spiaggiati. La presenza umana incontrollata è inoltre causa di disturbo per le specie ornitiche nidificanti (disturbo arrecato soprattutto dai cani lasciati liberi durante il periodo di nidificazione), con particolare riferimento a Calandrella brachydactyla e Caprimulgus europaeus. Nel sito "Selva Pisana" il calpestìo impedisce alla vegetazione di ricolonizzare le zone denudate. I sentieri, per lo più perpendicolari alla linea di costa, favoriscono i fenomeni erosivi. Anche in questo sito la duna è interessata da azioni di pulizia effettuate con continuità, con le quali vengono asportati anche i cumuli di legname spiaggiato, che costituiscono un efficace mezzo per favorire la fissazione della duna, riducendo i fenomeni di erosione costiera, e rappresentano l'habitat di specie invertebrate di interesse conservazionistico o comunque rilevanti nell'ambito delle reti trofiche. Questi fattori, uniti ad azioni di disturbo diretto provocato dalla presenza umana e di animali domestici (cani), costituiscono una minaccia per l'avifauna, con particolare riferimento a Burhinus oedicnemus.

Dove

Il turismo balneare è diffuso in tutto il pSIC "Dune litoranee di Torre del Lago", con i massimi carichi localizzati nelle aree immediatamente a sud della città di Viareggio e immediatamente a nord della Località Bagni di Torre del Lago Puccini, dove sono concentrate le vie di accesso percorribili con automobili. Nel pSIC "Selva Pisana" il sentieramento sulle dune è particolarmente evidente tra la Località Bagni di Torre del Lago Puccini e la foce del Fiume Serchio, ma è presente in tutta la fascia litoranea.

Impatto su habitat o specie

Questa minaccia interessa in modo massiccio il pSIC "Dune litoranee di Torre del Lago", per un tratto di costa (lungo 3200 m) che costituisce quasi l'80% dello sviluppo costiero di tutto il pSIC. Attualmente sono presenti almeno 84 sentieri principali, per uno sviluppo lineare di quasi 13.000 m. I "rami" principali di tali sentieri sono disposti a una distanza media di circa 70 m, con zone a particolare densità in cui la distanza è ridotta ad appena 30 m. Nel pSIC "Selva Pisana" questa minaccia interessa in modo particolarmente marcato un tratto di costa lungo 2600 m, che costituisce circa il 17% dello sviluppo costiero di tutto il pSIC. Complessivamente sono presenti circa 32 sentieri principali. Charadrius alexandrinus nidifica regolarmente anche a nord della foce del Fiume Serchio, una delle aree maggiormente interessate dalla presenza turistica. In seguito a ripetuti interventi di pulizia della duna, effettuati anche in periodo riproduttivo con grave danno alle covate, sono stati presi accordi con il Comune di Vecchiano e con alcune Associazioni ambientaliste per una maggiore tutela dell'area; sono state intraprese iniziative (collocazione di appositi cartelli informativi e delimitazioni di aree ad accesso controllato) per informare e sensibilizzare il pubblico ed i fruitori dell'area; ciò anche attraverso l'azione diretta di un gruppo di volontari. Ad oggi Charadrius alexandrinus nidifica nell'area con 4-7 coppie.