Home » La Natura

Ecosistemi e specie

L'ecosistema è definito dalla Convenzione per la Diversità Biologica come un "complesso dinamico formato da comunità di piante, di animali e di microrganismi e dal loro ambiente non vivente, le quali grazie alla loro interazione, costituiscono un'unità funzionale". Un ecosistema comprende tipicamente diversi habitat.

Le Secche delle Meloria rappresentano un ecosistema marino mediterraneo unico per estensione e diversità, dove è possibile ammirare, immergendosi nelle sue splendide acque, numerose specie di pesci oltre ad una vegetazione marina molto varia.

 Il regno vegetale è rappresentato sia da alghe sia da piante marine, tra cui la fanerogama Posidonia oceanica che costituisce un vero e proprio habitat. La fauna marina è costituita da vertebrati ed invertebrati, specie pelagiche (presenti in mare aperto) e specie bentoniche (vivono in stretto contatto con il fondo), a seconda della tipologia ambientale.

 L'ambiente marino è suddiviso in zone (zonazione) per ragioni prettamente pratiche in base alla presenza di luce, uno dei principali fattori che condiziona la distribuzione degli organismi marini:

- SISTEMA FITALE o LITORALE (0-140 m di profondità): in cui la luce esercita una sua influenza, consentendo la crescita di piante marine ed alghe, si estende dalla costa fino ad una distanza, che può variare in base a dove ci si trova, da poche centinaia di metri fino a diversi Km. In tale zona sono presenti organismi che vivono e si sviluppano in condizioni ottimali di luminosità (fotofili) e altri che non amano la luce (sciafili). Il sistema litorale, inoltre si suddivide verticalmente in piani o strati dei fondali (vedi figura a lato):
  1. piano sopralitorale: zona raggiunta solo occasionalmente degli spruzzi del moto ondoso;
  2.  piano mesolitorale: compreso tra i limiti di alta e bassa marea (generalmente la marea non supera i 30 cm di dislivello nel Mediterraneo)
  3. piano infralitorale: fino a circa 40-50 m di profondità, in questa zona si trovano le praterie di Posidonia oceanica e in ambiente roccioso può essere presente il coralligeno, habitat di una ricca varietà di specie.
  4. piano circalitorale: fino a massimo 120-140 m, su fondali rocciosi è frequente il coralligeno.
- Più in profondità si entra nel SISTEMA AFITALE o PROFONDO, dove la luce inizia a non essere più presente (zona afotica). In questa zona priva di vegetazione sono presenti i piani batiale, abissale e adale (quest'ultimo assente nel Mediterraneo).

 

Coralligeno
(foto di S. Guerrieri - archivio Area Marina Protetta)
Zonazione dell'Ambiente Marino
(foto di Archivio Parco)